“Spacciatori di Pan Grattato”

Problema e Soluzione

Buongiorno, ho 30 anni, vivo a casa con i miei genitori e con noi vive mio nipote di 10 anni, figlio di mio fratello.
Non sto qui a scrivere il perché, è una storia complicata.
Ora vi racconto cosa sta succedendo.
A casa non sappiamo se prenderla come un gioco o invece come un campanello d’allarme.
Da diverso tempo mio nipote S. torna a casa, nasconde lo zaino e va nella dietro cucina.
Mia madre, maniacale della pulizia, nota che in ogni angolo di casa, anche in bagno ci sono briciole.
Decide di rovistare tra le cose di S. e trova dei piccoli pacchetti trasparenti con dentro cracker stritolati, con scritto sopra 1€, 2€, 2,50€ a seconda della grandezza.
Parlando con S., ci racconta che lui rivende in classe questi pacchettini “spacciandoli”, passatemi il termine, per pangrattato fatto in casa dalla nonna.
Ora subito la cosa ci ha fatto sorridere, ma andando avanti ci siamo chiesti se non sia il caso di fermare questo mercato del pane.
Cosa ci consiglia di fare?
Grazie per la sua attenzione.

Risposta della Dott.ssa Donatella

Buongiorno, che dire un sorriso me lo sono fatto anch’io per un attimo. Intanto mi viene da farmi qualche domanda: come mai suo nipote passa il tempo a stritolare, impacchettare e prezzare dei crackers? Perché cerca di fare soldi? Come giustifica questa sua attività?

Nelle famiglie si sente sempre di più ripetere-non si arriva a fine mese- bollette, tasse, aumento dei costi della spesa alimentare. Anche in casa vostra capita questo? Se così fosse magari suo nipote, sensibile alla questione ha voluto a modo suo alleggerire il peso economico inventando questo spaccio di crackers, cerca di essere al passo con i compagni e con quei pochi soldi compra qualcosa che magari i nonni non gli comprano? Non lo sappiamo.

Ma qui mi sorge un’altra domanda: perché rivende crackers stritolati dicendo che è pangrattato fatto in casa?

Mi lascia un po’ perplessa anche la precisione di come procede nel preparare i pacchettini. Confezioni in sacchetti trasparenti, ben chiusi e sigillati, con scritto il prezzo a seconda della grandezza. Un lavoro ben organizzato e pensato per un bambino delle scuole elementari.

Poi ci sarebbe anche da chiedere ai suoi compagni -perché comprate crackers stritolati? -La cosa è alquanto singolare ma questo ora lasciamolo in secondo piano.

Di domande da fargli ce ne sono tante.

Potrebbe essere un passatempo tra compagni come invece un comportamento a lui noto e ripetuto secondo le sue possibilità.

Mi ha accennato ad una situazione familiare complicata, ora non so se questa potrebbe essere una condizione legata a questa attività di suo nipote.

Non avendo altre informazioni su suo nipote non posso dirle quanto questo suo modus operandi sia più o meno preoccupante.

Sarebbe opportuno per togliere ogni dubbio richiedere un primo incontro con un professionista, in modo da avere un’anamnesi completa di suo nipote così da poter approfondire il caso in questione.

 

Ci tenga aggiornati, resto in ogni caso a sua disposizione per eventuali approfondimenti.

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