Ladri in casa

Desidero condividere con voi ciò che è accaduto a casa mia qualche giorno fa. Ero in casa con i miei due figli di 8 e 10 anni, che dormivano nella loro stanza, quando mi sono svegliata per la sete e sono scesa in cucina. Durante la discesa, ho sentito un rumore strano e prolungato che mi ha allarmata. Sono tornata su da mio marito, che stava dormendo, e l’ho svegliato. Siamo scesi insieme per controllare e abbiamo scoperto con angoscia che alcune cose erano state rubate e i cassetti e gli sportelli erano stati aperti.

Abbiamo subito controllato le telecamere di sorveglianza di casa e abbiamo scoperto con terrore che un uomo era entrato in casa nostra non solo alle 3, quando io ho sentito i rumori, ma anche alle 1:30. Nel video, abbiamo visto mio figlio che si girava e rigirava nel letto a causa di un colpo di tosse. Il ladro, probabilmente non trovando le condizioni ideali per fare ciò che voleva, se ne è andato, tornando più tardi con la complicità di un altro uomo all’esterno.

Abbiamo fatto tutte le procedure necessarie, chiamando i carabinieri, presentando una denuncia e facendo in modo che la nostra casa fosse al sicuro. Purtroppo, i miei bambini hanno assistito a tutto e questo ha cambiato l’atmosfera in casa. Siamo tutti tesi, soprattutto di sera prima di andare a dormire. Sono passati dieci giorni e per far addormentare i miei figli, facciamo dei giri in macchina per rilassarci. Io non riesco più a dormire serenamente, mi sveglio spesso e mi alzo per controllare se tutte le porte e le finestre sono chiuse e se le telecamere funzionano.

Mi chiedo se questo comportamento sia solo dovuto al recente trauma o se sia necessario un supporto psicologico per superare l’accaduto. Sono anche molto preoccupata per i miei figli, voglio che si sentano al sicuro in casa, il luogo in cui dovrebbero sentirsi protetti.

Ringrazio la vostra disponibilità e attenzione.

Risposta della Dott.ssa Donatella

Salve signora, mi dispiace molto per quello che è successo a lei e alla sua famiglia. Posso comprendere appieno il suo stato d’animo, in quanto ho vissuto un’esperienza molto simile diversi anni fa. Gli effetti di un furto sono intensi e possono avere un forte impatto emotivo sulle vittime.

Tuttavia, è importante comprendere che il trauma non risiede tanto nel fatto in sé, ma nella traccia che lascia dentro di noi. Ogni persona reagisce al trauma in modo differente, in base alla propria personalità, resilienza e supporto sociale che riceve.

Per affrontare la situazione, è importante non chiudersi in se stessi. È necessario accettare la tristezza, l’angoscia e tutto ciò che l’evento comporta, senza negare il malessere che si prova. Parlarne con le persone a noi vicine, confrontarsi e magari trovare strategie comuni per creare una rete di aiuto reciproco può aiutare a superare il trauma.

Rassicurare i bambini e parlare con loro di ciò che è accaduto è fondamentale. È importante lasciare loro lo spazio necessario per esprimere le loro paure e per affrontare l’evento.

Per recuperare un certo equilibrio e controllo, è importante reagire all’evento e non subirlo solamente. L’ansia e la paura sono reazioni naturali, ma è necessario cercare di ristabilire l’equilibrio il prima possibile. Non perdere le proprie abitudini e affrontare le situazioni che possono creare paura, come restare da soli in casa, può aiutare a riprendere il controllo della propria vita e a ritrovare la serenità.

Infine, dedicare del tempo ad attività che ci piacciono e che ci rilassano può essere molto utile per superare il trauma.

Se i sintomi di angoscia, ansia e paura persistono per un lungo periodo e in modo invalidante, sia per lei che per la sua famiglia, è importante chiedere l’aiuto di uno specialista per superare questo momento di crisi.

Spero di esserle stata utile. Se ha ulteriori domande o dubbi, non esiti a chiedere.

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